La storia del west garda yacht club

Breve storia del “WEST GARDA YACHT CLUB”

La data di costituzione del Club è il 19 giugno 1968 (primo verbale del Consiglio Direttivo) ma, formalmente, il Club è stato costituito il 21 giugno 1968 con atto notarile redatto a Padenghe dal notaio Mauro Barca.

La costituzione del West Garda Yacht Club fu voluta e patrocinata da Carlo Taddei, che intervenne anche come “Socio Fondatore” nell’atto costitutivo.
La figura di Carlo Taddei è stata sicuramente determinante, oltre che per la nascita del Club, anche per la successiva evoluzione del Club stesso. Certamente, Carlo Taddei è stato un personaggio notevole e considerava il West Garda Yacht Club come la sua migliore creazione. Alla sua morte, avvenuta nel 1983, la vedova signora Chiara ha continuato, fino alla sua morte, a tenere saldamente le redini del complesso West Garda ed a sostenere il Club nautico e tutti i nostri Soci che la conobbero la ricordano con grande simpatia e affetto.

Ma torniamo all’esordio del Club, La prima regata velica, organizzata dal nuovo Club, viene indetta per il mese di ottobre 1968. I successivi anni vedono sia il potenziamento della flotta sociale che l’incremento sportivo delle regate organizzate. Già nel 1969, la riunione zonale assegnava al W.G.Y.C. l’organizzazione di 5 regate. L’avventura era cominciata alla grande.

Fin dall’inizio dell’attività sportiva, era emersa la tendenza '…a caratterizzarsi per la prevalenza delle regate per classi a bulbo.' Mentre , infatti, le derive si indirizzano presso altri Club i cui porti, all’epoca, erano decisamente più piccoli del 'West Marine Center' (il nome a quel tempo dell’attuale 'West Garda Marina') il cui porto era a quel tempo il più grande del Garda e, ovviamente, ospitava le imbarcazioni di maggiori dimensioni. In quegli anni nascono e si confermano nuove, impegnative ed innovative regate veliche, come inizia a consolidarsi la tradizione delle regate autunnali, tradizione che dura tuttora nel sempre apprezzato “Campionato d’autunno”.

L’attività si intensifica anche nella scuola vela, sotto la direzione di Michel Bordier, grande velista a livello internazionale, che fin dall’inizio dell’attività del Club è stato l’ideatore e l’anima della scuola vela.

Nel 1972, con la stipula di un accordo con il Club Mediterraneè, per un proficuo scambio di allievi delle reciproche scuole di vela, inizia una stagione veramente proficua per il nostro Club

Nello stesso anno, su invito del Consiglio Direttivo, il Presidente della Federazione Italiana Vela – Beppe Croce – visita il nostro Club e tiene una conferenza dal titolo “Dopo Kiel” ad un folto gruppo di soci e regatanti ospiti. In quella occasione, Beppe Croce viene nominato Socio Onorario del West Garda Yacht Club.

Il 1972 è un anno di intensa attività agonistica e le numerose regate svolte con successo si chiudono con la ormai classica regata di chiusura “Regata delle Nebbie”.

Il 1973 si manifesta come un anno difficile per le pesanti difficoltà di bilancio e il Consiglio Direttivo decide di rinunciare a parte dei locali in uso come sede sociale. Il Presidente Aliberti viene incaricato di definire un nuovo accordo con la proprietà che si concreta a fine marzo con la riduzione della sede alla sola segreteria e “plancia” (salone al piano superiore) e valide facilitazioni ai soci sulle tariffe di rimessaggio, acquisti e anche un prezzo forfetario per i pasti. Ma, anche nei limiti imposti dal budget, la vita sociali prosegue vivacemente e viene anche potenziata la pubblicazione della “West Garda Gazette”.

Ma il Club continua tuttavia a vivere una situazione di difficoltà finanziaria che si ripercuote anche sui rapporti nel Consiglio, creando aspri attriti che vengono fortunatamente sopiti con la nomina di un nuovo Presidente e di un nuovo Consiglio Direttivo. Tuttavia, la grande voglia di vela dei soci predomina e sono numerose le regate svolte con successo in quell’anno che si chiude con la terza regata delle nebbie il 3 e 4 novembre.
La riduzione delle spese per la sede porta ad un sensibile miglioramento della situazione e nel 1974 le attività sociali e veliche ricevono un nuovo impulso. La vita sportiva del 1974 è caratterizzata dal 6° Trofeo West Garda, organizzato secondo una formula che tiene conto dei risultati di tutte l manifestazioni della stagione. Nei giorni 9 e 10 novembre si chiude la stagione 1974 con la quarta regata Delle Nebbie, sempre con grande successo. Nel 1975, dopo alcune movimentazioni all’interno del Consiglio Direttivo che vede alla presidenza Nicola Musicco e il rientro di Duilio Allegri, inizia una nuova fase che vede la crescita di imbarcazioni di maggiori dimensioni. Un grosso impegno organizzativo viene sviluppato nel 1975 che inizia con “La tre giorni d Pasqua” nei giorni 29, 30 e 31 marzo, prosegue il 12 aprile con la sesta edizione del “Trofeo del Castello di Padenghe”, il 1° maggio con la settima edizione del “Trofeo West Garda”, il primo “Trofeo Mondatori” sull’arco di ben 5 giorni di regate dal 7 all’11 maggio.
Ma l’impegno organizzativo non è finito.

Il 21 e 22 giugno la quinta edizione del “Trofeo Concordia”.

Il 5 luglio la prima coppa “Sandro e Caterina”, offerta da Beppe Peri ed intestata a suoi due figlioletti.

Nell’autunno, si prosegue con il “7° Trofeo della vendemmia” l’11 e 12 ottobre e la quinta edizione del “Trofeo delle nebbie” dell’8 e 9 novembre.

Sempre nel 1975, il Consiglio decide di sfidare per la prima volta il freddo invernale e chiama a raccolta gli equipaggi in dicembre per la regata di chiusura, intestata a “S. Lucia”. Il 1975 ha registrato, con successo, un intenso sforzo organizzativo che, tuttavia, apre nel 1976 un periodo di nuovi problemi finanziari.

Ciò nonostante e anche in presenza di una condanna penale emessa in contumacia in capo al Presidente Musicco ( il Club aveva organizzato alcune regate dimenticando di chiederne la relativa autorizzazione all’autorità preposta), il Consiglio decise che era necessario prestare un’adeguata assistenza alle imbarcazioni in regata e decise l’acquisto rateale di un motoscafo Coronet 21’ motorizzato con due Volvo Penta da 170 HP a benzina. Si tratta del famoso “Gabbiano” che con il logo del Club ha svolto l’apprezzato servizio per molti anni in tutte le manifestazioni veliche sociali.

Le difficoltà finanziarie e l’inflazione monetaria piuttosto accentuata dell’epoca costringono il Consiglio ad un aumento delle quote sociali. Una nota del libro di Lionello Ambrosi risulta oggi molto significativa e che ritengo doveroso riportare integralmente.

“Nella seconda metà degli anni ’70 il ristorante del Club è affidato ad Antonio Savoia che, oltre a svolgere la sua attività gastronomica con soddisfazione di tutti i soci, collabora significativamente alla vita del Circolo; ad esempio a mezzo di una derivazione dell’apparato principale svolge un servizio di guardia radio nei periodi in cui la segreteria è chiusa, in modo da poter offrire ai soci assistenza in caso di necessità. E’ inoltre un archivio vivente e conosce tutti i risultati di regata quasi prima che le manifestazioni terminino. La sua presenza è apprezzata da tutti i soci che, anche se frequentano episodicamente si trovano in un ambiente familiare, con qualcuno che si ricorda chi sono i loro successi e talvolta anche fiaschi.”

Il Socio Onorario >Antonio Savoia, recentemente scomparso, rimarrà sempre nei cuori di tutti i soci e nel ricordo perenne del West Garda Yacht Club.
La gestione del motoscafo Gabbiano diventa finanziariamente pesante e, considerato anche che all’epoca era praticamente l’unico mezzo di salvataggio sul lago, non c’era burrasca nella quale non dovesse uscire per salvare qualche improvvido turista. Ma i costi lievitano e, pur aumentando il prezzo dei diritti di chiamata, i componenti del Consiglio Direttivo decidono di versare nelle casse del Club un contributo straordinario di L. 100.000 ciascuno per ripianare il malmesso bilancio sociale. Per risparmiare, al Gabbiano viene affiancato un gozzo per il posizionamento delle boe.

In ogni caso, l’attività sportiva veristica procede a pieno ritmo, con ben 12 regate svolte nel corso dell’anno.

Il 1977 vede il potenziamento della Scuola Vela anche con corsi destinati agli adulti. L’attività di organizzazione della stagione sportiva è intensa e, in primavera, il West Garda Yacht Club ottiene dalla F.I.V. l’incarico di organizzare la “settimana IOR del Garda” ed il Campionato italiano Miniton svolte poi con successo.
Nel corso dell’anno, viene nuovamente nominato Tesoriere il socio Walter Seeber che, con il suo carattere di tedesca precisione, riuscirà a ripristinare la situazione e, in pochi anni, con la sua gestione finanziaria consentirà al Club di passare da una situazione precaria ad uno dei periodi più floridi della sua storia.

L’attività agonistica del 1977 è veramente intensa e inizia il 13 marzo con la regata d’apertura e prosegue a ritmo serrato.

Inizia il verificarsi di un nuovo problema: la costante diminuzione delle imbarcazioni in regata, un problema che continua tuttora. Negli anni seguenti l’attività agonistica del Club continua intensa con sempre nuove regate ma con sempre gli stessi problemi di partecipazione. Gli anni ’80 portano alcune novità tra cui il tentativo poco fortunato della “stazza del Garda” e la vendita del Gabbiano al socio Rolf Schlaffer. Il 1982 è un anno difficile dal punto di vista sociale ed anche per una stagione sportiva caratterizzata da una partecipazione modesta. Nel 1983 il programma delle regate viene ridotto a quattro regate primaverili e cinque autunnali e anche con il rientro del tesoriere Walter Seeber, la situazione finanziaria ritorna difficile.

Il 13 dicembre muore Carlo Taddei, uno dei principali soci fondatori.

Tutto il West Garda è toccato dalla perdita di una parte così importante della sua stessa storia ed il cordoglio è unanime in tutto il mondo velico gardesano. La situazione negli anni successivi presenta poche variazioni, con alti e bassi sia nei rapporti sociali che nell’attività sportiva. Nel 1985 il presidente Benasi prima e poi tutto il Consiglio Direttivo danno le dimissioni anche per contrasti intervenuti con la proprietà. Ne segue una campagna elettorale animata e viene alla ribalta un nuovo gruppo di soci che determinano un rinnovamento completo. Nell’Assemblea del 6 ottobre 1985 viene eletto un nuovo consiglio che attribuisce le seguenti cariche: presidente Rolf Schlaffer, vice presidente Luciano Mainardi, tesoriere Maurizio Milanesi e segretario Lionello Ambrosi. Si apre un periodo di particolare operosità e volontà di realizzare nuove iniziative.

E’ anche l’anno vede l’arrivo del “Totò”, un piccolo scafo in demolizione acquistato da West Garda Marina e trasformato, su progetto di Lionello Ambrosi, in un piccolo ma caratteristico e potente rimorchiatore utilizzato per anni dal Club come barca giuria. Il “Totò” è quasi una leggenda e con la sua sagoma di rimorchiatorino da cartoni animati ha fatto parte della storia del Club, della sua nomea gardesana ed anche di un po’ di invidia altrui.
L’attività velico sportiva del 1985 è intensa con varie novità che ne decretano il successo. Un incidente amministrativo (pratica INPS) mette in crisi finanziaria il club e, tuttavia, la volontà di continuare prevale e l’attività agonistica prosegue a ritmo intenso. Su proposta di Lionello Ambrosi, il Consiglio decide di intitolare la Scuola Vela a Carlo Taddei allo scopo anche di onorare la memoria del Socio Fondatore, per molti anni presidente ed anima del Club.

L’attività velica procede sempre con grande intensità ed anche i soci, grazie al proselitismo, aumentano progressivamente anche se la puntualità nel pagamento delle quote lascia a desiderare.

Viene inventata una nuova regata a tempo su proposta del presidente Schlafer, inizialmente indicata come “Tre ore di Padenghe” ma poi su idea di Lionello Ambrosi prende il nome ufficiale di “Westgardiana”, nome diventato storico tra le regate del Garda, che ha subito un grande successo.
E’ trascorso il primo ventennio e il West Garda Yacht Club è ormai diventato un circolo velico affermato e di prestigio nel mondo della vela. Nel 1989 entra in consiglio al posto di Luigi Terragni dimissionario, Gino Maiocchi che, con grande successo, riorganizza e da forza alla “Coppa d’oro” che prosegue il suo affascinante cammino anche ai nostri giorni. L’attività velica viene ancora potenziata e le regate si succedono con regolarità e vivo successo. Mario Zinesi, abbandonata l’attività agonistica, si unisce a Gino Maiocchi e entrambi portano ad un nuovo sviluppo del circolo con nuove e rivoluzionarie regate. Nel 1990 Mario Zinesi si iscrive al Corso Giudici di Regata: diviene così il secondo Giudice di Regata e si affianca a Lionello Ambrosi. Nello stesso anno, si chiude finalmente la vertenza INPS, anche grazie ad un condono previdenziale, ma che prosciuga le casse del Club che riesce a superare la crisi, anche grazie ad un contributo straordinario di trenta soci, e continua la sua prestigiosa attività velica.

Nel 1991 alle nuove elezioni Schlafer si presenta dimissionario e il nuovo Consiglio, che include tutti i precedenti consiglieri, elegge presidente Gino Maiocchi.
Il 1992 si apre all’insegna di Antonio Savoia: un personaggio caro a tutti i soci e che ha attraversato tutta la storia del West Garda Yacht Club fino ai nostri giorni. Gestore del ristorante del Marina, per molti anni giunto all’età della pensione si iscrive al Club e gli viene subito affidata la segreteria che organizza e sviluppa con grande successo. Nel 1993 il Consiglio, all’unanimità, assegna “Il memorial Beppe Peri” ad Antonio Savoia che con la sua attività si è rivelato insostituibile motore dell’attività sociale. Nonostante le difficoltà finanziarie, l’attività veristica del Club prosegue con ritmo intenso. Nel biennio successivo migliora l’organizzazione delle regate, con l’acquisto di un gommone usata a chiglia rigida e le radio VHF.
Nel 1995 il Club è funestato da un grave lutto. Mentre si trova al timone del suo Milmao, alla partenza della “Cento Miglia”, muore improvvisamente Maurizio Milanesi. “Con Maurizio il club perde non solo il Tesoriere ma soprattutto un socio appassionato ed uno sportivo di grande impegno e correttezza” scrive Lionello Ambrosi, definendolo “omo de barca, il miglior complimento che si possa fare sul piano umano oltre che sportivo a chi va per mare.” A coprire la carica di Tesoriere viene cooptato Maurizio Piovanelli, già proboviro e la vita velica del club continua. Nel 1996 si inaugura una nuova manifestazione velica “West Garda Record” sul percorso West Garda - Trimelone - West Garda con l’obiettivo il record in tempo assoluto. Il nuovo tesoriere riesce ad ottenere dalla Banca S. Paolo una sponsorizzazione che porterà nelle casse del Club 6 milioni di lire l’anno, il che migliora sensibilmente le condizioni finanziarie.

L’attività veristica viene incrementata con importanti successi in regata dei soci del Club.

La situazione, anche finanziaria, del Club migliora sensibilmente consentendo l’accantonamento di un fondo per il necessario acquisto di una pilotina per la conduzione delle regate. Nel 1998 muore la cara signora Chiara vedova Taddei che, come il marito e socio fondatore Carlo Taddei, aveva portato avanti sia la gestione del West Garda Marina che il suo sincero e fattivo appoggio al West Garda Yacht Club. Con la morte della signora Chiara, si chiude un’era particolare per il Club. Gli eredi, non interessati all’attività nautica, cedono le quote e le azioni ad una nuova compagine capeggiata dai signori Barzetti.

Nell’Assemblea elettiva del gennaio 2001, il Presidente Gino Maiocchi non si ricandida, considerando i nove anni di presidenza un periodo lungo a sufficienza. I Consiglieri ed i Soci tributano a Gino Maiocchi il plauso sincero per l’eccezionale opera prestata al Club.
Il 13 gennaio 2001 si riunisce il nuovo Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea e formato da Maurizio Piovanelli, Luciano Mainardi, Mario Zinesi, Bruno Tamburini, Andrea Taddei, Lionello Ambrosi, Raffaele Bonatti, Giuliano Montegiove e Alberto Bonatti. Lionello Ambrosi, segretario uscente, mette a disposizione il suo mandato, dopo molti anni di eccellente e straordinaria collaborazione, al fine di favorire il rinnovo del Club.

L’elezione per le cariche social avviene il successivo 3 febbraio e, con una piccola congiura interna, capeggiata da Luciano Mainardi e da Mario Zinesi, viene eletto presidente Maurizio Piovanelli con Luciano Mainardi vice presidente, Giuliano Montegiove tesoriere, Mario Zinesi direttore sportivo e Bruno Tamburini segretario.
Il 10 marzo 2001, su proposta del sig. Domenico Foschini, il Consiglio approva l’organizzazione della scuola vela del Club (da qualche anno inattiva) assegnandone l’incarico allo stesso sig. Foschini. Risultò una scelta oculata e l’attività della Scuola Vela è a tutt’oggi presente con notevole successo. Il successivo 30 giugno, il Consiglio decide l’acquisto di una barca giuria, vista l’impossibilità di utilizzare ancora il “totò” di proprietà W.G.M., per consentire un’adeguata gestione delle prossime regate e, data la loro sempre maggiore difficoltà di gestione, a Mario Zinesi viene affiancato il socio Domenico Foschini. Le regate organizzate nel 2001 risultano effettuate con successo e in novembre il Consiglio mette a punto il programma delle regate 2002.

Il presidente Maurizio Piovanelli e Mario Zinesi, dopo varie ricerche infruttuose, trovano in provincia di Brescia una pilotina in buone condizioni e adatta allo scopo che viene acquistata al prezzo di Euro 6.970,00, pagabile in due rate.

Nel frattempo, Giuliano Montegiove è incaricato di predisporre il primo sito web del Club, per consentire una maggiore divulgazione delle attività veliche e delle regate programmate.

Nel settembre 2002 viene iniziata la pubblicazione del depliant del Club che, per la prima edizione, riguarda esclusivamente il 'Campionato d’autunno', coinvolgendo vari sponsor. Essendo terminata la sponsorizzazione della Banca S. Paolo, era necessario trovare altre forme di finanziamento per sopperire alle difficoltà finanziarie dovute principalmente al sensibile aumento dei prezzi richiesti da W.G.M. per il ricovero delle imbarcazioni (sia in acqua che a terra), con conseguente inizio dell’esodo dei soci regatanti che trovano altrove un posto per le loro imbarcazioni a prezzi migliori.

Il depliant del Club incontrerà un buon successo e, negli anni successivi, si dimostrerà un valido aiuto sia per far conoscere sempre meglio le attività veliche del Club, sia contribuendo a migliorarne le condizioni finanziarie.

Le regate veliche sono l’impegno principale e, infatti, ottengono un lusinghiero successo specialmente con l’impiego della pilotina, che svolge un ottimo lavoro nonostante le difficoltà d’impiego dei due gommoni dovute alla loro vetustà e scarsa efficienza. Si provvede alle indispensabili riparazioni, in attesa di tempi migliori che consentano l’acquisto di nuovi mezzi. Nonostante gli introiti del depliant, la situazione finanziaria e piuttosto difficile e si cerca di implementare il numero dei soci e la ricerca di nuovi sponsor.
Nel gennaio 2004, viene rieletto presidente Maurizio Piovanelli che predispone il nuovo statuto, richiesto dalle nuove norme legislative in vigore. Il nuovo statuto viene approvato dalla successiva assemblea straordinaria del 21 maggio 2005 e quindi confermato dalla F.I.V.
La morte, dopo lunga malattia, dell’amico giornalista e vice presidente del Club, Luciano Mainardi, è un grave lutto per tutti i soci del W.G.Y.C. e per tutto il modo velico. La sua memoria sarà ricordata sempre.

Il socio regatante Bruno Manenti viene vice presidente.

Nel 2006, a seguito delle dimissioni di un consigliere, viene cooptato in consiglio Paolo Barziza, confermato dalla successiva assemblea del 6 maggio 2006. Il concorso del depliant e della pilotina danno slancio al Club che, comunque soffre di una cronica situazione finanziaria insufficiente.
Nell’assemblea ordinaria del 10 marzo 2007, che prevede anche l’elezione diretta del presidente e del nuovo consiglio per il quadriennio 2007-2011, il presidente uscente Maurizio Piovanelli non si ripresenta dichiarando di “non aver più l’età”. Il neo presidente eletto Paolo Barziza, unitamente a tutti i soci, esprime al presidente uscente un sentito ringraziamento per l’attività svolta, invitandolo a continuare a prestare la sua preziosa opera per il Circolo.
Inizia l’era del nuovo presidente Paolo Barziza, con i consiglieri eletti Rosina, Foschini, Piovanelli e Manenti come revisore dei conti.